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EU Guarantee Notice Guide

Avviso armonizzato sulla garanzia legale ed etichetta GARAN: guida per Shopify in Italia

Dal 27 settembre 2026 chi vende beni online a consumatori in Italia deve mostrare l’avviso UE ufficiale sulla garanzia legale, a colori, in italiano e senza modifiche. Ecco cosa dicono l’art. 49 e l’art. 65-ter del Codice del consumo, quando serve l’etichetta GARAN, dove inserirli su Shopify e cosa rischi con l’AGCM.

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Reading time
10 min
Source
Directive (EU) 2024/825 + Implementing Regulation (EU) 2025/1960

In sintesi

Dal 27 settembre 2026 chi vende beni online a consumatori in Italia deve mostrare, in modo visibile e prima dell’acquisto, l’avviso armonizzato sulla garanzia legale: la grafica ufficiale UE, a colori, in italiano e senza modifiche (art. 49 e art. 65-ter del Codice del consumo, nel testo del D.Lgs. 30/2026). Se il produttore offre gratis più di due anni di garanzia di durabilità sull’intero bene e ti mette a disposizione l’informazione, serve anche l’etichetta GARAN, accanto al prodotto e subito prima dell’ordine. Su Shopify lavori su tema ed email di conferma; per aggiungere contenuti alle fasi di informazioni, spedizione e pagamento del checkout serve Shopify Plus.

La norma: D.Lgs. 30/2026 e art. 65-ter del Codice del consumo

L’Italia ha recepito la direttiva (UE) 2024/825 con il decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30 (Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9 marzo 2026). L’articolo 2 fissa la data che conta: «Le disposizioni del presente decreto si applicano a decorrere dal 27 settembre 2026». Per le vendite online la norma chiave è l’articolo 49 del Codice del consumo, che elenca cosa dire al cliente prima che sia vincolato da un contratto a distanza.

Art. 49, comma 1, lett. n), Codice del consumo

«un promemoria dell’esistenza della garanzia legale di conformità per i beni e dei suoi elementi principali, compresa la durata minima di due anni ai sensi dell’articolo 133, in modo visibile, utilizzando l’avviso armonizzato di cui all’articolo 65-ter;»

La lettera n-bis) aggiunge l’etichetta per la garanzia commerciale di durabilità. Il nuovo articolo 65-ter rinvia ai modelli dell’allegato II-octies: parte 1 per l’avviso, parte 2 per l’etichetta. Sono quelli del regolamento di esecuzione (UE) 2025/1960, applicabile anch’esso dal 27 settembre 2026. Per i negozi fisici vale l’articolo 48.

Attenzione a una differenza. L’articolo 51, comma 2, elenca le informazioni da dare «in modo chiaro ed evidente» e «direttamente prima che il consumatore inoltri l’ordine». L’etichetta (lettera n-bis) è nell’elenco, l’avviso (lettera n) no: va dato prima che il cliente sia vincolato, ma non per forza all’ultimo passaggio.

Garanzia legale e garanzia di durabilità: due cose diverse

La garanzia legale di conformità a confronto con la garanzia commerciale di durabilità del produttore, e che cosa deve mostrare il negozio per ciascuna.
 Garanzia legale (l’avviso)Garanzia di durabilità del produttore (l’etichetta)
Chi ne rispondeIl venditore, cioè tu (art. 133 Codice del consumo).Il produttore, direttamente verso il consumatore (art. 45, comma 1, lett. p-bis).
DurataDue anni dalla consegna. Per l’usato si può scendere, ma non sotto un anno (art. 133, comma 4).Quella offerta dal produttore. L’etichetta serve sopra i due anni.
Che cosa copreI difetti di conformità presenti alla consegna che emergono entro due anni.Che il bene mantenga funzioni e prestazioni con un uso normale.
Costo per il clienteNessuno: riparazione o sostituzione sono gratuite.Nessuno. Un’estensione a pagamento non dà diritto all’etichetta.
Cosa mostri onlineL’avviso armonizzato, per tutti i beni.L’etichetta GARAN accanto al prodotto e di nuovo prima dell’ordine.

Due regole del Codice non compaiono sull’avviso, che non si può modificare: se vuoi spiegarle ai clienti, il posto adatto sono le condizioni di vendita. L’azione si prescrive in ventisei mesi dalla consegna (art. 133, comma 3) e, per i contratti conclusi dal 31 luglio 2026, una riparazione estende una volta di dodici mesi il periodo di responsabilità del venditore (comma 1-bis, introdotto dal D.Lgs. 176/2026).

L’avviso armonizzato: contenuto, grafica e lingua

Che cosa dice

Non lo scrivi tu. La versione italiana, intitolata «Garanzia legale», si apre con «Garanzia legale minima di due anni per i beni venduti nell’Unione europea». Poi ricorda che il consumatore può far valere i suoi diritti, ad esempio se i beni non corrispondono alla descrizione o non funzionano come previsto, e che il venditore deve offrire riparazione o sostituzione gratuita (in alcuni casi riduzione del prezzo o rimborso integrale). Aggiunge che alcuni Paesi prevedono periodi più lunghi, che per l’usato il periodo può essere più breve ma non inferiore a un anno e che esistono anche garanzie commerciali, come quella dell’etichetta GARAN. Il codice QR porta a europa.eu/youreurope/garanzie.

Regole grafiche

gli elementi dell’avviso armonizzato non possono essere modificati. [...] Per i contratti a distanza conclusi attraverso un’interfaccia online, l’avviso armonizzato sulla garanzia legale di conformità deve essere a colori (RGB).
Source: Allegato I, note (1) e (5), regolamento di esecuzione (UE) 2025/1960

Le linee guida pratiche della Commissione (aprile 2026, non vincolanti) aggiungono che online l’avviso deve restare leggibile alla dimensione predefinita, con un link cliccabile alla stessa pagina del codice QR.

Lingua

L’articolo 9 del Codice del consumo è netto: «Tutte le informazioni destinate ai consumatori e agli utenti devono essere rese almeno in lingua italiana». Se il negozio è anche in inglese, ai clienti italiani mostra la versione italiana, con visibilità non inferiore alle altre lingue (comma 2).

Dove metterlo online

Il considerando 28 della direttiva parla di un avviso esposto «come promemoria generale sul sito web dell’operatore economico che vende beni». Le linee guida propongono una frase come «I tuoi diritti di garanzia legale» che apre l’avviso completo al primo clic o passaggio del mouse, per esempio in una di queste posizioni:

  • la pagina prodotto;
  • l’intestazione del sito;
  • la pagina del checkout.

Raccomandano anche di inserirlo nell’email di conferma, in linea con l’articolo 51, comma 7: la conferma su mezzo durevole riprende le informazioni dell’articolo 49, salvo che tu le abbia già date su un mezzo durevole. La nostra lettura: link su ogni pagina prodotto più avviso nell’email coprono l’essenziale; un avviso sepolto nelle condizioni di vendita difficilmente è «visibile».

L’etichetta GARAN: quando scatta l’obbligo

GARAN è il titolo ufficiale dell’etichetta e richiama la parola «garanzia» in diverse lingue dell’Unione (considerando 15 del regolamento). La mostri quando ricorrono tutte queste condizioni (art. 49, comma 1, lett. n-bis):

  • la garanzia la offre il produttore, non tu come rivenditore;
  • è senza costi aggiuntivi;
  • copre il bene nel suo complesso;
  • dura più di due anni;
  • il produttore ti ha messo a disposizione l’informazione.

Secondo il considerando 26 della direttiva non sei tenuto «a cercare attivamente» l’informazione presso il produttore. Ma se la garanzia è stampata sulla confezione o nella scheda del fornitore, secondo noi l’informazione ti è stata messa a disposizione. E se vendi con il tuo marchio, il produttore sei tu: l’articolo 45 include chi «si presenta come produttore apponendo sul bene il suo nome, marchio o altro segno distintivo».

L’etichetta serve?

Sì. Un frullatore con cinque anni di garanzia gratuita del produttore su tutto l’apparecchio, indicati sulla scatola.

Sì. Il bollitore del tuo marchio con tre anni di garanzia gratuita sull’intero prodotto.

No. Dieci anni di garanzia limitata al motore.

No. Un’estensione a tre anni venduta a 29 euro.

Nell’etichetta compili tre campi: anni, «Nome commerciale/marchio di fabbrica» e «Identificativo del modello» (allegato II). Le linee guida ammettono anche il mezzo anno, come 2,5. Online è a colori e può avere una versione compatta che si apre per intero al primo clic. Il considerando 28 indica come esempio di collocarla «direttamente accanto all’immagine del bene»; va poi ripetuta subito prima dell’ordine (art. 51, comma 2) e, secondo le linee guida, nell’email di conferma.

Come mostrare avviso ed etichetta su Shopify

Nel centro assistenza di Shopify non abbiamo trovato un’impostazione dedicata. I passaggi da coprire:

  1. Scarica i file ufficiali dalla pagina della Commissione: l’avviso a colori in italiano (e nelle altre lingue in cui vendi) e l’etichetta per il web.
  2. Pagina prodotto. Nell’editor del tema aggiungi alle informazioni prodotto un blocco (in Dawn, per esempio, «Collapsible row» o «Custom Liquid») intitolato «I tuoi diritti di garanzia legale», con l’avviso e il link a europa.eu/youreurope/garanzie. Con più lingue serve un po’ di Liquid per cambiare file.
  3. Etichetta. Crea un metafield prodotto per l’immagine compilata, compilalo sui prodotti interessati e mostralo accanto alle foto con una fonte dinamica.
  4. Prima dell’ordine. Secondo la documentazione per sviluppatori di Shopify, le checkout UI extensions nelle fasi di informazioni, spedizione e pagamento sono riservate a Shopify Plus. Sugli altri piani mostra l’etichetta almeno nella pagina prodotto e nel carrello, e chiedi al tuo consulente se basta per l’articolo 51, comma 2.
  5. Email di conferma.In Settings > Notifications apri Order confirmation e scegli Edit code (le voci sono quelle della guida di Shopify in inglese). Aggiungi l’avviso e, dove serve, l’etichetta.
  6. Prova da smartphone: l’avviso si apre con un tocco e si legge senza zoom.

Se non vuoi toccare il codice del tema, il modulo garanzia di Complimus mostra la grafica ufficiale dell’avviso nelle pagine prodotto, nella lingua del cliente, e aggiunge l’etichetta GARAN sui prodotti per cui imposti una garanzia del produttore più lunga, con durata, marca e modello. Escludi prodotti per tag, tipo o Paese; prodotti digitali e carte regalo restano fuori in automatico. È gratis e illimitato in ogni piano. Il blocco può essere a scomparsa o sempre visibile, ma non contiene un link cliccabile a «La tua Europa»: se segui le linee guida, aggiungilo tu. Il modulo copre la pagina prodotto: email di conferma e ultimo passaggio prima dell’ordine restano da sistemare come sopra.

Chi deve adeguarsi e che cosa rischi

  • Chi vende beni a consumatori in Italia, senza soglie di fatturato o esenzioni per i piccoli negozi. Le vendite tra imprese restano fuori.
  • Negozi con sede all’estero che dirigono le vendite verso l’Italia (art. 6 del regolamento Roma I).
  • Contenuti e servizi digitali: niente avviso, ma un promemoria sulla garanzia legale (art. 49, comma 1, lett. n-ter).

Il controllo spetta all’AGCM. L’articolo 66 del Codice del consumo le affida l’accertamento delle violazioni delle sezioni che contengono gli articoli 49, 51 e 65-ter e rinvia all’articolo 27. Se l’Autorità accerta una violazione, può vietarne la continuazione e applicare una sanzione da 5.000 a 10.000.000 di euro, secondo gravità, durata e condizioni economiche dell’impresa (art. 27, comma 9). Il tetto del 4% del fatturato annuo, o 2 milioni di euro se i dati sul fatturato non sono disponibili, vale per le sanzioni inflitte nelle azioni coordinate europee dell’articolo 21 del regolamento (UE) 2017/2394 (comma 9-bis).

La garanzia legale non è un tema nuovo per l’Antitrust. Nel 2011 ha sanzionato il gruppo Apple per complessivi 900.000 euro, anche perché non informava in modo adeguato sulla garanzia legale biennale e si limitava a riconoscere la garanzia convenzionale di un anno del produttore (comunicato AGCM del 27 dicembre 2011). Allora l’avviso armonizzato non esisteva; oggi c’è un modello preciso.

Errori frequenti

  • Un badge «Garanzia 2 anni» fatto in casa al posto dell’avviso ufficiale.
  • Ritoccare l’avviso con traduzione propria, colori del brand o logo, o usare online la versione in bianco e nero.
  • Una miniatura illeggibile da smartphone, o l’avviso nascosto nelle condizioni di vendita.
  • GARAN sulla garanzia sbagliata (quella del negozio, un’estensione a pagamento, un componente, due anni o meno) o su un banner che fa pensare che tutti i prodotti siano coperti.
  • Dimenticare l’email di conferma e i prodotti a marchio proprio.

Checklist per il tuo negozio Shopify

  • Le pagine dei beni fisici mostrano l’avviso ufficiale, a colori, in italiano.
  • L’avviso si apre con un tocco, si legge da smartphone e ha il link a «La tua Europa».
  • Ho controllato confezioni, schede dei fornitori e prodotti a marchio proprio.
  • Ogni prodotto con una garanzia di durabilità gratuita del produttore di oltre due anni mostra l’etichetta con anni, marca e modello.
  • L’etichetta è visibile anche subito prima dell’invio dell’ordine.
  • L’email di conferma contiene l’avviso e, dove serve, l’etichetta.

Domande frequenti

Da quando è obbligatorio l’avviso armonizzato sulla garanzia legale in Italia?

Dal 27 settembre 2026, come stabilisce l’articolo 2 del D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30. Dalla stessa data si applica il regolamento di esecuzione (UE) 2025/1960, che fissa formato e contenuto dell’avviso e dell’etichetta.

Dove devo mostrare l’avviso nel mio negozio Shopify?

In modo visibile, prima che il cliente sia vincolato dal contratto (art. 49, comma 1, lett. n, Codice del consumo). Le linee guida della Commissione propongono una frase come «I tuoi diritti di garanzia legale» nella pagina prodotto, nell’intestazione o al checkout, che apre l’avviso completo al primo clic. Inseriscilo anche nell’email di conferma.

Posso tradurre o adattare l’avviso alla grafica del mio sito?

No. Il regolamento (UE) 2025/1960 vieta di modificarne gli elementi e lo vuole a colori online. Usa il file ufficiale in italiano, senza ritagli, filtri o loghi. La versione italiana serve perché l’articolo 9 del Codice del consumo chiede che le informazioni ai consumatori siano rese almeno in italiano.

Che cos’è l’etichetta GARAN e quando devo usarla?

È l’etichetta per la garanzia commerciale di durabilità. Serve quando il produttore offre senza costi aggiuntivi una garanzia sull’intero bene per più di due anni e ti mette a disposizione l’informazione (art. 49, comma 1, lett. n-bis). Va accanto al prodotto e subito prima dell’ordine (art. 51, comma 2). Con il tuo marchio, il produttore sei tu.

Vale anche per un negozio Shopify con sede fuori dall’Italia?

In genere sì, se dirigi le vendite verso consumatori in Italia. Per l’articolo 6 del regolamento Roma I si applica la legge del Paese di residenza abituale del consumatore, e una clausola sulla legge applicabile non può togliergli le tutele inderogabili.

Che cosa rischio se non mostro l’avviso?

Vigila l’AGCM (art. 66 del Codice del consumo). Se accerta una violazione può vietarla e applicare una sanzione da 5.000 a 10.000.000 di euro, secondo gravità, durata e condizioni economiche dell’impresa (art. 27, comma 9). Il tetto del 4% del fatturato riguarda le azioni coordinate europee del regolamento (UE) 2017/2394.

Approfondimenti

L’avviso UE sulla garanzia legale, senza codice.
Installa Complimus e aggiungi alle pagine prodotto l’avviso ufficiale e, dove serve, l’etichetta di durabilità, nella lingua del cliente. Gratis e illimitato.
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